un mare di relax

In moto, in auto o in bici: Un itinerario on the road lungo una delle strade più incantevoli e suggestive della Sicilia. Non importa come, ciò che conta è visitare la costa che tra Bagheria e Pollina si presenta sotto forma di piccole e nascoste calette, alte ed inaccessibili falesie o riposanti spiagge. Lungo il tragitto è possibile regalarsi momenti di benessere presso le Terme di Termini Imerese, mantenersi in forma praticando sport o rilassarsi camminando in natura sui sentieri di Monte Catalfano e la Rocca di Cefalù, promontori a picco sul mare che garantiscono una vista esclusiva della costa. Le possibilità di beneficiare di momenti di relax non mancano neanche per coloro che preferiscono soffermarsi in un luogo, godendo di una giornata di riposo in una delle splendide spiagge della costa o intraprendendo una singola escursione. Per regalarsi una vacanza all’insegna della forma fisica e del relax, dunque, è possibile scegliere l’esperienza che più si preferisce con la garanzia, però, di vivere comunque momenti di benessere e ristoro del corpo e della mente.

1. Monte Catalfano

Maestoso e scosceso verso il mare, il gruppo delle colline ricadenti sotto il nome di Monte Catalfano si estende in gran parte nel territorio del Comune di Bagheria e per la restante parte nel territorio del Comune di Santa Flavia. Il Sito di Importanza Comunitaria, inserito nella rete che include i luoghi naturalistici più importanti d’Europa, comprende oltre gli aspri promontori costieri di Capo Mongerbino e Capo Zafferano, i soprastanti rilievi di Monte Catalfano e Cozzo S.Pietro, e presenta eccellenze naturalistiche, aree storiche-archeologiche e panorami di rara bellezza. Dal punto di vista naturalistico, Monte Catalfano ospita specie vegetali ed animali di rilevante interesse scientifico e panorami costieri mozzafiato mentre nella zona est dell’area è presente il Parco archeologico di Solunto che conserva antiche vestigia e monumenti fenici.

2. Terme di Termini Imerese

Dai sotterranei del “Grand Hotel delle Terme”, edificio costruito alla fine dell’Ottocento su un progetto del prestigioso architetto Damiani Almejda, sgorgano ad una temperatura di circa 43° C le acque termali di Termini Imerese, acque salso-bromo-iodiche di origine vulcanica. Nonostante la sorgente termale fosse conosciuta sin dai tempi dei greci, furono i romani a costruirvi per primi uno stabilimento termale, i cui resti sono ancora visibili nei pressi dell’attuale edificio alberghiero. Da allora le terme di Termini Imerese furono meta di numerosi e prestigiosi visitatori, nel novecento furono frequentate dalla nobiltà e dell’alta borghesia palermitana ed anche da Ignazio Florio che elesse tale stabilimento a propria sede operativa ai tempi della “Targa Florio”, la famosa corsa automobilistica che percorre le strade dei monti delle Madonie.

3. Rocca di Cefalù

la presenza di numerosissimi resti fossili che hanno reso noto questo tipo di roccia con il nome di “Pietra a Lumachelle” o “Calcari di Cefalù”, roccia ampiamente utilizzata per la costruzione dei basamenti degli edifici e delle pavimentazioni del centro storico della cittadina. La peculiarità geologica del sito, la rigogliosa macchia mediterranea, impreziosita da specie floreali di rilevante interesse botanico, e la rilevante valenza faunistica del luogo, in quanto rotta di migrazione di uccelli, hanno elevato la rocca a Sito di Importanza Comunitaria e consentito il suo inserimento nella rete ecologica europea Rete Natura 2000 che include tutti i siti europei di rilevante interesse naturalistico. La fatica richiesta dal sentiero, che dalla base si inerpica fino alla cima, verrà ampiamente ripagata dalle bellezze naturalistiche, archeologiche e paesaggistiche offerte dal luogo, che imprimeranno nel visitatore emozioni e sensazioni uniche. Dal cuore del centro storico della cittadina normanna inizia la salita Saraceni che conduce sino alle falde della rocca.